
| L'evento: | Speciale Grandi Mostre: "Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts" |
| Dove: | Museo dell'Ara Pacis - via di Ripetta 180 |
| Con: | Susanna Falabella |
| Quando: | domenica 25 gennaio (posti in esaurimento) - domenica 8 febbraio - sabato 21 febbraio - sabato 21 marzo |
| prenotazione obbligatoria (cliccare su "Date e prenotabilità") e pagamento anticipato da notificare a info@bellezzadellarte.it |
"Dal Detroit Institute of Arts arriva al Museo dell’Ara Pacis una selezione straordinaria di cinquantadue capolavori, dei grandi maestri dell’arte europea dal XIX al XX secolo. In mostra i pionieri dell’impressionismo Degas e Renoir, i protagonisti delle avanguardie parigine Matisse e Picasso, passando per le innovazioni di Van Gogh e infine arrivando agli sperimentatori dell’arte tedesca come Kandinsky e Beckmann.
La selezione riunita al Museo dell’Ara Pacis comprende un insieme di capolavori europei realizzati tra gli anni Quaranta dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, alcuni dei quali entrati nelle collezioni del museo statunitense già poco dopo la loro esecuzione e oggi finalmente in Italia, che documentano una fase cruciale della storia dell’arte, attraversata da trasformazioni profonde che contribuirono a ridefinire il linguaggio pittorico moderno. Attraverso il dialogo tra luce e colore, natura e città, realtà e astrazione, la mostra ripercorre un arco temporale in cui la pittura europea mette in discussione i modelli accademici e, sperimentando nuove modalità di osservazione, apre la strada alle rivoluzioni artistiche del Novecento.
La mostra si apre con il rinnovamento dell’arte francese a partire dalla metà del XIX secolo, quando realisti e impressionisti si concentrano sulla rappresentazione della vita moderna, sulla verità del quotidiano e sulla resa immediata della percezione della luce. È il momento in cui la pittura europea comincia a mettere in discussione i codici tradizionali e a interrogare il rapporto tra percezione e realtà, inaugurando una trasformazione profonda che porterà, nel giro di pochi decenni, alle avanguardie del primo Novecento. Seguendo l’invito di Charles Baudelaire, a rivolgere lo sguardo alla vita contemporanea, i pittori francesi trovano nella modernità urbana e nella luce naturale la materia nuova della loro ricerca.
La prima sezione, ricca di opere emblematiche, restituisce con chiarezza questo passaggio epocale attraverso cinque dipinti di Edgar Degas, il celebre Bagnanti di Paul Cézanne e il raffinato Donna in poltrona (1874) di Pierre-Auguste Renoir, scelto come visual della mostra, ai quali si affiancano due opere più tarde di Pissarro e Alfred Sisley e un dipinto di Max Liebermann che, pur realizzato nel 1916, testimonia la persistenza e la vitalità della poetica impressionista oltre i confini della Francia.
Il racconto espositivo prosegue con le ricerche sviluppate dopo il 1886, anno dell’ultima mostra impressionista, quando la pittura francese si avvia verso una crescente solidificazione della visione, una costruzione più stabile della forma e una trasformazione del colore in elemento espressivo autonomo. La Sainte-Victoire di Cézanne esposta, databile ai primi Novecento, mostra con evidenza questa evoluzione; mentre, le opere di Renoir restituiscono un artista profondamente trasformato dalla rilettura della tradizione. I due dipinti di Vincent Van Gogh interpretano la realtà attraverso una pennellata ritmica e vibrante, comunicando con forza lo stato emotivo dell’artista. In questi anni, come osservava il critico inglese Roger Fry coniando il termine “postimpressionismo”, l’opera d’arte si emancipa dal rapporto diretto con il reale e si configura come un’armonia autonoma, parallela al mondo visibile.
La parte centrale del percorso è dedicata alla Parigi dei primi due decenni del Novecento, quando la capitale francese si afferma come centro artistico mondiale e vede emergere figure decisive come Pablo Picasso e Henri Matisse. Le sei opere di Picasso esposte in mostra restituiscono la complessità del suo percorso: un dipinto del periodo rosa, due della fase cubista e tre ritratti di donne sedute, dipinti dopo il 1920, segnano tappe fondamentali della sua maturità. I tre dipinti di Matisse, realizzati tra il 1916 e il 1919, testimoniano invece un’evoluzione sorprendente, dal rigore geometrico delle prime ricerche a una pennellata più sensuale e dilatata, influenzata dall’opera di Renoir. Completano questo panorama parigino le opere cubiste di María Blanchard, unica artista donna presente nella selezione proveniente dal DIA, e di Juan Gris, insieme ai dipinti espressionisti di Amedeo Modigliani e Chaïm Soutine, figure centrali della Scuola di Parigi.
In chiusura una ricca selezione dedicata all’avanguardia tedesca, acquisita dal Detroit Institute of Arts grazie alla lungimiranza del suo direttore Wilhelm R. Valentiner, in carica tra il 1924 e il 1945, e al sostegno di importanti mecenati. Tre dipinti — di Max Pechstein, Wassily Kandinsky e Lyonel Feininger — appartengono ai grandi movimenti d’anteguerra, Die Brücke e il Blaue Reiter. La maggior parte delle opere risale infatti al dopoguerra e restituisce la drammaticità della Germania sconfitta, raccontata attraverso la durezza delle figure di Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, e attraverso i lavori intensi di Emil Nolde, Oskar Kokoschka e Max Beckmann, il cui Autoritratto del 1945 riflette l’incertezza profonda dell’artista e del suo Paese nel difficile momento successivo al conflitto.
Con Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts, Roma accoglie un nucleo di opere che raramente lascia gli Stati Uniti, un viaggio attraverso cinquant’anni di creatività europea che riunisce i protagonisti della modernità. Una mostra che non solo restituisce la ricchezza delle collezioni americane, ma ricostruisce l’intreccio di visioni, sperimentazioni e rivoluzioni che hanno definito la pittura tra Ottocento e Novecento europeo."
[testo presentazione mostra tratto da www.arapacis.it]
Biglietto di ingresso + diritti di prenotazione: 16,00 euro intero; 14,00 euro ridotto per possessori della MIC card e per minori di 25 e maggiori di 65 anni di età; giornalisti; insegnanti in attività; possessori di Metrebus Card in corso di validità; gratuità per portatori di disabilità e relativo accompagnatore.
Visita guidata + servizio auricolari per l'ascolto a distanza: 12,00 euro soci e studenti fino a 25 anni di età (10,50+1,50); 14,00 euro non soci (12,50+1,50).
Durata della visita: 2 h circa.
Appuntamento: davanti all'ingresso dello spazio espositivo del Museo dell'Ara Pacis, sempre 15' minuti prima dell’orario indicato per l’inizio della visita.
IMPORTANTE: per aver diritto al biglietto ridotto in qualità di possessori della MIC Card, la MIC Card deve essere valida (ovvero già attivata e/o rinnovata) al momento dell'appuntamento con il gruppo. Si prega, pertanto, di provvedere per tempo alle eventuali operazioni di acquisto e/o rinnovo della MIC Card e di non ritardare rispetto all'orario di appuntamento poiché il gruppo dovrà entrare obbligatoriamente all'orario assegnatoci.
RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA
N.B. Chi dovesse rinnovare la quota associativa (20,00 euro) potrà effettuare il rinnovo in questa occasione utilizzando, se lo desidera, la visita omaggio
COORDINATE BANCARIE
Destinatario: Susanna Falabella
Banca: UniCredit
IBAN: IT50L0200805203000400965863
Importo: 28,00 euro (a persona, socio), 30,00 euro (a persona, non socio) x n. ... [quote ridotte di 2,00 euro per i possessori della MIC Card, di Metrebus Card, minori di 25 o maggiori di 65 anni di età giornalisti, insegnanti].
Causale: rimborso n. ... biglietto/i + diritti di prenotazione + n. ... visita guidata mostra socio/non socio, del ...