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Visite guidate   |  

L'evento: Splendori nascosti: la Casina del Cardinal Bessarione
Dove:  via di Porta San Sebastiano, 8
Con: Susanna Falabella
 Quando: domenica 4 agosto - visita con permesso speciale - posti limitati - ingresso gratuito per i possessori della MIC Card

prenotazione obbligatoria (cliccare su "Date e prenotabilità")

"La Casina del Cardinal Bessarione, situata lungo via di Porta S. Sebastiano, presso l’antico bivio della via Appia con la via Latina, deve la sua configurazione attuale al secolo XV, con utilizzo di preesistenze medievali a loro volta inglobanti strutture d’età romana.
Recenti scavi hanno rivelato al di sotto del piano seminterrato la presenza di strutture sepolcrali del I sec. a. C. e di un edificio che registra almeno tre fasi costruttive, a partire dalla prima età imperiale fino alla prima metà del II secolo d. C., periodo quest’ultimo cui risalgono resti di mosaico pavimentale con tessere bianche e nere ed un muro in opus mixtum distinguibile al pianterreno della Casina, inglobato nella muratura del lato sud-ovest.
La fase medievale, individuabile nella parte sud-ovest dell’edificio, viene riferita alla sede ospedaliera che ai primi del XIV secolo venne gestita, secondo quanto riportato in una bolla papale riguardante la vicina chiesa di San Cesareo, dai fratres cruciferi, e che divenne poi, durante lo stesso secolo, monastero di monache benedettine.
Alla seconda metà del XV secolo è databile l’ampliamento verso la strada con la loggia al primo piano e la trasformazione in residenza estiva del cardinale titolare di Tuscolo, nella cui diocesi era compresa la chiesa di S. Cesareo. Di qui l’ipotesi, suffragata da alcuni recenti rinvenimenti documentali, che vi abbia risieduto il Cardinale Giovanni Bessarione, titolare di Tuscolo dal 1449 al 1468. Del Cardinale Giovanni Battista Zeno, titolare della stessa sede episcopale dal 1479 al 1501, e di Marcello Crescenzi, eletto cardinale nel 1542, rimangono gli stemmi nella decorazione a fresco rispettivamente di alcune delle stanze e della loggia. Di notevole interesse appaiono in particolare gli affreschi del salone del piano nobile, dalla ricca e complessa tematica decorativa.
Nel 1600 la Casina fu concessa da Papa Clemente VIII al Collegio Clementino, da lui fondato nel 1594. Dopo il 1870, data della soppressione del Collegio, fu affidata al Convitto Nazionale.
Ridotta tra fine ‘800 e primi ‘900 a locanda, ceduta nel 1926 dal Demanio dello Stato al Comune di Roma, viene restaurata e inaugurata nel 1933.

Sono state recuperate le linee rinascimentali, le finestre a crociera e l’elegante loggia, da cui si accede dall’esterno agli ambienti del primo piano.
La Casina, sottoposta a recenti interventi di manutenzione e restauro, costituisce un raro esempio di villa rinascimentale extraurbana; gli arredi e le opere d’epoca di cui è stata dotata, insieme al giardino all’italiana che la circonda, ricreano la suggestiva ambientazione umanistica ispirata al Cardinal Bessarione.
Il complesso monumentale, che è una delle sedi di rappresentanza del Comune di Roma, ha ospitato frequentemente convegni e riunioni ufficiali patrocinati dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale".

[testo presentazione tratto dal sito ufficiale: www.sovraintendenzaroma.it]

Costo della vita guidata + servizio noleggio auricolari per l'ascolto a distanza (con un minimo di 10 partecipanti): soci e studenti fino a 26 anni di età 11,00 euro; non soci 13,00 euro.
Ingresso: gratuito per i possessori della MIC Card; diversamente: 4,00 euro intero; 3,00 euro ridotto.
Appuntamento: in via di Porta San Sebastiano 8, sempre 15' prima dell'orario indicato per l'inzio della visita. 
Durata della visita: 1h e 20' circa.
Avvertenza per le prenotazioni: 
 per disposizioni della Sovraintendenza, il numero dei partecipanti alla visita è limitato a un massimo di 14 persone e il tempo a disposizione per la visita all'interno del complesso è di 1 ora; in considerazione di queste limitazioni si prega, pertanto, di effettuare la prenotazione solo quando certi della presenza e di rispettare l'orario di appuntamento.

RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA
N.B.
Chi dovesse rinnovare la quota associativa (15,00 euro) potrà effettuare il rinnovo in questa occasione utilizzando, se lo desidera, la visita omaggio (in questo caso la quota sarà: 15,00 euro rinnovo quota associativa + 0,00 visita omaggio).

Per chi desidera effettuare il pagamento tramite bonifico (non è obbligagorio: è possibile effettuare il pagamento in contanti il giorno stesso della visita).
COORDINATE BANCARIE

Destinatario: Susanna Falabella - via Genova 18; 00184 Roma
Banca: UniCredit
IBAN: IT50L0200805203000400965863
Importo: 11,00 euro (visita socio); 13,00 euro (visita non socio); 15,00 (rinnovo quota associativa) + eventuale biglietto di ingresso.
Causale: 
pagamento n. visita socio/visita non socio /rinnovo quota associativa (+ eventuale biglietto di ingresso).



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