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Visite guidate   |  

L'evento: Splendori nascosti: Palazzo Rondinini
Dove:  via del Corso, 518
Con: Susanna Falabella
 Quando: sabato 16 febbraio - visita con permesso speciale - unico appuntamento del 2019

prenotazione non ancora disponibile

"Palazzo Rondinini, meraviglioso esempio di architettura del XVIII secolo, è uno dei più prestigiosi palazzi in stile barocco di Roma.
Fu costruito per il Marchese Giuseppe Rondinini, fine archeologo e collezionista d’arte di origini lombarde, dall’architetto Alessandro Dori che volle realizzare un immobile che potesse essere al contempo museo ed abitazione. Alessandro Dori si avvalse, nell’ampliamento della preesistente costruzione già appartenuta al pittore del XVI sec., Giuseppe Cesari, meglio conosciuto come il Cavalier d’Arpino, del supporto dello scultore archeologo Gaspare Sibilla e dell’esperto in stucchi Giacinto Ferrari.
I lavori durarono quattro anni e furono ultimati nel 1764 con il trasferimento delle collezioni del Marchese Rondinini nell’immobile. Questa collezione comprendeva sculture, frammenti di iscrizioni romane, marmi scolpiti, colonne di granito e marmo e pietre di molteplici colori.
Il palazzo mantiene tutt’oggi la tipica struttura del palazzo nobiliare (un ampio ingresso, gli appartamenti del Marchese, scale per la servitù, cortile con la rimessa per la carrozza) nella quale pregevoli lavori d’arte rappresentano una decorazione spontanea se pur organica dell’insieme.
Le sale piene di effetti di luce, e spesso con fini pavimenti in stile veneto con preziosi mosaici in marmi policromi, furono affrescate da Gamelin e Francia, eclettici pittori del tempo, con affreschi a soggetto floreale ed allegorico a sottolineare la spaziosità degli ambienti come nel Salone da Ballo, riccamente decorato con stucchi e bassorilievi, e come nella Galleria, probabilmente la sala più caratteristica.
Goethe, che visitò il palazzo, rimase impressionato dalla cura e dalla amorevolezza con cui era custodita la collezione di opere d’arte.
Alla morte del Marchese Rondinini il palazzo passò prima alla famiglia Capranica poi alla Principessa Borghese la quale vendette l’immobile ad Agostino Feoli, noto banchiere della Roma di Papa Pio IX. Dopo essere stato sede della prima rappresentanza diplomatica Russa presso la Santa Sede venne acquisito dai Principi Odescalchi, dai Conti Sanseverino ed infine dalla Banca Nazionale dell’Agricoltura nel 1947, la quale dopo il restauro scelse l’immobile come propria sede di rappresentanza. Seguendo le sorti della Banca dell’Agricoltura, poi Banca Antonveneta, il palazzo è oggi di proprietà della Banca Monte Paschi di Siena ma è sede fin dal 1990 dell’antico Circolo degli Scacchi, fondato a Roma nel 1872".

[testo presentazione tratto dal sito ufficiale del Circolo degli scacchi www.circolodegliscacchi.it]

Costo della visita (comprensivo del servizio noleggio auricolari per l'ascolto a distanza): soci 12,00 euro; non soci 14,00 euro; studenti fino a 26 anni di età 6,00 euro.
Ingresso: gratuito.
Appuntamento: davanti all'ingresso del Palazzo in via del Corso, alle ore 9:30.
Durata della visita:  1h e 20' circa.
Avvertenza: 
L'orario di inizio visita è obbligato dalle esigenze di utilizzo delle sale da parte dei Soci del Circolo degli Scacchi; per disposizioni del medesimo, il numero dei partecipanti alla visita è limitato, si prega, pertanto, di effettuare la prenotazione solo se certi della presenza e di avvisare per tempo in caso di disdetta.
Le prenotazioni dovranno pervenire, entro e non oltre giovedì 14 febbraio, complete dei nominativi dei singoli partecipanti da inviare a: info@bellezzadellarte.it

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