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Visite guidate   |  

L'evento: San Pietro in Vincoli: Michelangelo e le catene di Pietro
Dove: Piazza San Pietro in Vincoli, 4
Con: Susanna Falabella
 Quando: domenica 15 dicembre

prenotazione obbligatoria entro 24h dalla visita (cliccare su "Date e prenotabilità")

Nel 1505 Michelangelo riceveva il prestigioso incarico di realizzare il monumento funebre di Giulio II Della Rovere (1503-1513), monumento che avrebbe dovuto trovar posto in una “nuova” San Pietro: la venerabile basilica della quale si erano appena avviati i lavori di rifondazione.
Sarebbero dovuti trascorrere quattro decenni perché tale commissione potesse essere risolta.
In una veste mutata - ridotta e semplificata - rispetto alla concezione originaria, e in una sede diversa.
Nel transetto
destro della basilica di San Pietro in Vincoli, il monumento a parete al centro del quale troneggia il celeberrimo Mosè, è l’esito ultimo di un’articolata vicenda progettuale, documentata dai biografi di Michelangelo e dai contratti che, nel tempo, avevano continuato a legare l’artista alle volontà degli eredi del papa roveresco.

Riletta nell’interezza della sua storia, la “tomba di Giulio II” documenta la prolungata riflessione di Michelangelo, architetto e scultore, intorno a una, quanto mai sofferta, vicenda  professionale e rimane a toccante testimonianza del profondo travaglio spirituale vissuto dall’artista negli anni difficili della Controriforma, alla luce del quale meglio si spiegherebbero - secondo gli studi più aggiornati - alcuni particolari del monumento “costretto” a dialogare con le venerande reliquie delle “catene” di San Pietro.
Ora, questa storia può essere riletta con un diverso grado di consapevolezza critica.
Dopo un  ultimo intervento di pulitura, iniziato nel 2016, e dopo gli studi che l'hanno affiancato, il monumento di Giulio II torna a splendere in una sofisticata illuminazione led che restituisce l'effetto preventivato da Michelangelo conducendo a un diverso grado di finitura e levigatura le diverse parti dell'opera.
Un percorso denso e suggestivo, contestualizzato nella storia, architettonica e decorativa di una basilica di antichissime origini: ricostruita nel V secolo su una più antica chiesa del IV (in memoria dell’evento miracoloso di cui sarebbero state protagoniste le catene che avevano avvinto San Pietro nelle sua prigionia a Gerusalemme e a Roma), consacrata nel 439 e poi destinata a subire ulteriori modifiche nella seconda metà del Quattrocento e, ancora, ai primi del Settecento.

Susanna Falabella

Costo della visita: soci 10,00 euro; non soci 12,00 euro; studenti minori di 26 anni e soci che replichino la visita già effettuata con La Bellezza dell'Arte, 5,00 euro.
Appuntamento: davanti all'ingresso della basilica, alle ore 15:00.
Durata della visita: 1h e 45' circa.

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