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Visite guidate   |  

L'evento: Tramonto a via Giulia. Tra realtà e utopia
Dove: via Giulia
Con: Susanna Falabella
 Quando: venerdì 4 agosto

prenotazione obbligatoria (cliccare su "Date e prenotabilità")

Il tracciato di via Giulia è incastonato come un gioiello tra il rumore del traffico del Lungotevere e il silenzio di strade più antiche che vanno a innestarsi su Corso Vittorio Emanuele II, prezioso nella sua identità: memoria di un’utopia vagheggiata ad apertura Cinquecento.
Era stato Giulio II (1503-1513) a concepire l’apertura di una strada – che da lui avrebbe preso il nome - con l’intento di farne la protagonista d’eccellenza di un più vasto piano di sistemazione urbanistica. All’insegna di un programma oltremodo ambizioso - di riaffermata supremazia del potere ecclesiale sull’Urbe - via Giulia avrebbe materialmente costituito il cuore di una rinnovata amministrazione della giustizia: l’imponente Palazzo dei Tribunali, occupando la sezione mediana della nuova strada, avrebbe esplicitato il suo esserne fulcro materiale e concettuale, divenendo la sede in cui accentrare le Corti distribuite in altri luoghi della città.
Ma via Giulia sarebbe andata incontro a una lenta, quanto inesorabile qualificazione "altra", determinata da cause diverse: nell’immediato, le prudenti decisioni che condussero il pontefice a trovare un accordo con la cittadinanza e le famiglie baronali e, alla distanza, le scelte operate dai successori di Giulio II sul soglio papale.
Nella sua veste attuale via Giulia è disegnata da una sequenza di episodi architettonici che palesano il progressivo tradimento del programma originario. Un tracciato, in tal senso, frammentario e ambiguo, punteggiato dai molti edifici di culto sorti come luoghi di aggregazione delle varie comunità forestiere residenti in città - Santa Caterina da Siena, Santo Spirito dei Napoletani, San Giovanni dei Fiorentini - o di riunione di prestigiose confraternite – Santa Maria dell’Orazione e Morte, Santa Maria del Suffragio –, e marcato, alle due testate, dai palazzi signorili che innalzarono il tono aristocratico della strada: Palazzo Falconieri, oggi sede dell’Accademia d’Ungheria, e Palazzo Sacchetti.
I colossali blocchi del bugnato di travertino, parte del basamento dell’incompiuto Palazzo dei Tribunali, sono però ancora in loco. Insieme ai complessi, poi effettivamente realizzati, delle Carceri nuove volute da Innocenzo X (1655-1667), e della Casa di correzione per minorenni costruita su richiesta di Leone XII (1823-1829), riferiscono di un’esigenza, mai sopita, di una perfettibile amministrazione della giustizia e testimoniano dell'utopia di Giulio II e della sua “eredità” nel corso della storia.

Susanna Falabella

Costo della visita (comprensivo del servizio noleggio auricolari per l'ascolto a distanza quando il gruppo raggiunge i 10 partecipanti): soci 10,00 euro; non soci 12,00 euro; 5,00 euro studenti fino a 26 anni di età.
Durata della visita: 1h e 45' circa.
Nota sull'itinerario: partenza dal lato di ponte Sisto e conclusione in piazza dell'Oro davanti alla chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini.
Appuntamento: piazza S. Vincenzo Pallotti (testata di via Giulia dal lato di Ponte Sisto), alle ore 18:45.

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